Comunicato stampa sulla situazione occupazionale del territorio tarantino
25 giugno 2010
Gli effetti della crisi economica mondiale stanno determinando, nel nostro territorio, situazioni estremamente preoccupanti dal punto di vista occupazionale, con risvolti di disagio sociale i cui esiti nessuno è in grado, oggi, di prevedere.
Nell’ILVA di Taranto, dopo un 2009 pieno di CIG che ha riguardato, nel picco massimo di utilizzo, oltre 5000 lavoratori, il 2010 si presenta ancora nel segno dell’incertezza. Un mercato non ancora stabilizzato nella domanda e una difficoltà negli approvvigionamenti di materie prime stanno nuovamente rallentando la marcia degli impianti. Ad essi potrebbe aggiungersi, anche in termini strumentali, l’ulteriore stress da adeguamento ambientale per le nuove misure da adottare per il benzopirene. Sono questi elementi forieri di nuova Cassa Integrazione Straordinaria, visto che l’intero pacchetto di CIGO è stato consumato lo scorso anno.
A ciò bisogna aggiungere sia lo sfoltimento dei lavoratori interinali, sui cui esiti futuri si adopererà, fin dai prossimi giorni, il governo regionale della Puglia, sial a naturale fuoriuscita per prepensionamento da amianto che ha riguardato oltre 1.000 unità (non rimpiazzate) nell’ultimo biennio.
Ma la situazione più drammatica, dal punto di vista occupazionale, si sta consumando nel SISTEMA DEGLI APPALTI ILVA che ha visto la perdita di circa 500 lavoratori, il più delle volte giovani con Contratto a termine non rinnovato e l’uso prima della CIGO e ora anche CIGS per quasi 1.500 lavoratori, nel solo settore metalmeccanico. Forte anche l’utilizzo di Cassa in deroga per le molteplici forme di imprese artigiane lì presenti. Il futuro non è roseo, sia per la bassa quantità di investimenti che la grande azienda attuerà, sia per la corsa al ribasso sui prezzi d’appalto che, in mancanza di normative che garantiscano i lavoratori delle aziende escluse, significherà ulteriore perdita di posti di lavoro.
Anche nel territorio circostante il panorama non è dei più rassicuranti, se pensiamo al pericolo scongiurato per TELEPERFORMANCE e al nuovo accordo per l’indotto Arsenale. Quest’ultimo accordo dovrebbe garantire ai lavoratori di quel bacino una occupazione indipendente dalle imprese aggiudicatrici degli appalti militari. E proprio per l’Arsenale e per i dipendenti diretti del “Sistema Difesa” tarantino, sembrano profilarsi le maggiori preoccupazioni. Ai danni prodotti da un decennio di sostanziale immobilità, infatti, stanno per aggiungersi quelli derivanti dalla nuova finanziaria che prolungherà di altri tre anni il blocco del “turn over” ed acuirà una crisi di professionalità che costringe al ricorso a personale militare, con il conseguente aggravio di costi.
Permane, inoltre, analogo immobilismo sulle aree del Demanio Militare, una cui liberalizzazione potrebbe costituire un interessante polmone di sviluppo economico per la città.
Il resto è costituito da una serie di punti di crisi non ancora definiti, come nel caso SURAL, mentre laddove sviluppo c’è avviene però con l’utilizzo sfrenato di lavoro somministrato, come nel caso della VESTAS che ha ormai un mix al 50% di personale riveniente da Agenzie interinali .
Occorre poi annoverare fra i punti di caduta le ATTIVITÀ DEI SERVIZI (pulizie, commercio, ecc.) dove la frammentazione delle aziende permette una fuoriuscita senza evidenza mediatica di un gran numero di addetti e la crisi drammatica che potrebbe scoppiare nel MONDO DELLA SCUOLA se i tagli della finanziaria dovessero impedire il forte intervento del governo regionale che, con progetti mirati, lo scorso anno aveva attutito gli effetti devastanti delle politiche del ministro Gelmini.
Permangono preoccupazioni anche nel SETTORE DELL’EDILIZIA, dove al rallentamento del mercato immobiliare bisogna aggiungere l’atavica lentezza dei lavori pubblici e, per quelli cantierizzati, l’esasperante lentezza dei pagamenti che comporta per le imprese una difficoltà viste anche le asperità del sistema creditizio finanziario che si riverberano sulle commesse e, a cascata, sugli appalti e conseguentemente anche sui lavoratori .
Infine, ma non perché ultimi dell’elenco, occorre aggiungere due settori che in questi giorni sono alla ribalta per questioni che si protraggono da anni, ma che nel nostro territorio hanno un’ulteriore consistenza negativa: l’AGRICOLTURA, dove il continuo ribasso dei prezzi alla fonte (ma non sul prodotto al consumo, visto che l’intermediazione - anche spuria - in tale settore fa lievitare in alto quello finale), sta mettendo in crisi una miriade di aziende e la PESCA, dove politiche irresponsabili e il più delle volte clientelari stanno facendo trovare impreparate le marinerie, compresa quella tarantina, di fronte alle nuove normative europee.
Come si diceva in premessa, quindi, Taranto e provincia sono in una condizione di estrema sofferenza occupazionale, in un contesto nel quale le potenziali alternative all’attuale assetto produttivo (porto, turismo, produzioni alternative) stentano a decollare, anche e soprattutto per precise scelte governative che impediscono lo sblocco dei fondi per le aree sottoutilizzate (FAS).
SEL ritiene che, per affrontare tutto questo, occorre che TUTTE le forze politiche del nostro territorio, maggioranza e opposizione, mettano via per una volta le ragioni di parte e si coalizzino nella difesa unitaria del tessuto produttivo, per poi passare alla rivendicazione di concreti interventi di investimento e sviluppo.
La si chiami come si vuole (riecheggia ancora la suggestione di una nuova “Vertenza Taranto”), ciò che conta è l’unità di intenti e Sinistra Ecologia e Libertà, nel suo piccolo, è pronta a spendersi per favorire questa virtuosa convergenza a tutela degli interessi della nostra collettività.
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«Affidamenti, procedure trasparenti»
3 giugno 2010
• CASTELLANETA MARINA INTERROGAZIONE AL SINDACO. E NEL MIRINO FINISCE ANCHE IL CONTAINER DI PIAZZA KENNEDY
La polemica dei vendoliani di Sel: per i servizi ai bagnanti ignorate le associazioni locali
[a.lor.]
• C A S T E L L A N E TA . "Perché si affidano i servizi di salvamento per i bagnanti ad altri quando invece ci sono associazioni cittadine che lo fanno gratuitamente da tempo?". L'interrogativo posto al sindaco Italo D'Alessandro arriva dal circolo cittadino di Sinistra, ecologia e libertà. "Nonostante nell'ultimo consiglio comunale siano state rilevate continue violazioni alle leggi sulla trasparenza in materia di affidamenti e concessioni (vedi bando colonia marina) - scrive in una nota il partito di opposizione - il Comune vorrebbe continuare a comportarsi in modo difforme da leggi e regolamenti statali, regionali e comunali. Sembra infatti che ci sia già un accordo con il sindaco e il delegato Prenna per la gestione di servizi (salvamento, assistenza bagnanti, corsi di vela) con la Lega Navale senza tener conto di realtà paesane già esistenti che hanno svolto tale attività gratuitamente in questi anni, in particolare il circolo velico "Vega" formato da soci tutti castellanetani".
Sel chiede quindi al primo cittadino "di seguire tutte le norme previste sull'affidamento di servizi pubblici, quindi regolari bandi pubblici rispettosi dei requisiti di legge previsti per tali importanti attività”. Un'ultima critica all'ente civico arriva in merito al "container in piazza Kennedy a Castellaneta Marina per sapere se sono stati rispettati tutti i requisiti previsti dalle leggi e concesse le autorizzazioni necessarie". Si tratta di una installazione pubblicitaria di una azienda privata per la quale nell'ultima seduta di consiglio comunale anche il consigliere del Pd Carmela Rubino ha presentato una interrogazione in cui parlava di "obbrobrio" e di "trattamento di favore".
dalla Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 3 giugno 2010
La polemica dei vendoliani di Sel: per i servizi ai bagnanti ignorate le associazioni locali
[a.lor.]
• C A S T E L L A N E TA . "Perché si affidano i servizi di salvamento per i bagnanti ad altri quando invece ci sono associazioni cittadine che lo fanno gratuitamente da tempo?". L'interrogativo posto al sindaco Italo D'Alessandro arriva dal circolo cittadino di Sinistra, ecologia e libertà. "Nonostante nell'ultimo consiglio comunale siano state rilevate continue violazioni alle leggi sulla trasparenza in materia di affidamenti e concessioni (vedi bando colonia marina) - scrive in una nota il partito di opposizione - il Comune vorrebbe continuare a comportarsi in modo difforme da leggi e regolamenti statali, regionali e comunali. Sembra infatti che ci sia già un accordo con il sindaco e il delegato Prenna per la gestione di servizi (salvamento, assistenza bagnanti, corsi di vela) con la Lega Navale senza tener conto di realtà paesane già esistenti che hanno svolto tale attività gratuitamente in questi anni, in particolare il circolo velico "Vega" formato da soci tutti castellanetani".
Sel chiede quindi al primo cittadino "di seguire tutte le norme previste sull'affidamento di servizi pubblici, quindi regolari bandi pubblici rispettosi dei requisiti di legge previsti per tali importanti attività”. Un'ultima critica all'ente civico arriva in merito al "container in piazza Kennedy a Castellaneta Marina per sapere se sono stati rispettati tutti i requisiti previsti dalle leggi e concesse le autorizzazioni necessarie". Si tratta di una installazione pubblicitaria di una azienda privata per la quale nell'ultima seduta di consiglio comunale anche il consigliere del Pd Carmela Rubino ha presentato una interrogazione in cui parlava di "obbrobrio" e di "trattamento di favore".
dalla Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 3 giugno 2010
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COMUNICATO STAMPA: DOPO IL VOTO
20 aprile 2010
Abbiamo aspettato che tutti dicessero la loro sulle elezioni regionali subendo anche delle ingiurie gratuite, quando abbiamo cercato di dire la verità su come sono andate le elezioni,ma poi il tempo e’ galantuomo e finalmente anche il PDL ha ammesso di aver perso le elezioni , accontentadosi di essere il 1° partito di Castellaneta, anche se bisognerà chiedergli se valgono ai fini della conta i voti di Cristella, ma questo a noi non ci riguarda, il segnale che aspettavamo dai castellanetani l’ho abbiamo avuto e cioè che il Paese ha dato il 49% centro sinistra e che con l’11% della Poli Bortone fa un bel 60%, mettendo in netta minoranza il centro destra che oramai mal governa il paese da circa otto anni, cosa che non è mai successo alle elezioni regionali neanche ai tempi delle amministrazioni di centro-sinistra. Ha sterilmente commentato i risultati anche il Consigliere Giuseppe Rochira , che oramai dispensa ammonizioni, consigli e pareri da destra a sinistra, preoccupandosi più dei Consiglieri eletti o non eletti a sinistra (visto che gli stava così a cuore, perché non ha portato i suoi voti al candidato castellanetano del centro sinistra?) che della sua posizione politica tutt’altro che chiara all’interno del centro destra e della maggioranza, noi gli consigliamo di fare un nuovo gruppo “tra il PD-L”, e poi chi lo ha detto che avere un Consigliere Regionale di Castellaneta porti dei vantaggi? Gli ultimi dieci anni lo dimostrano.
Attendiamo con ansia l’assemblea provinciale del PD per capire la conformazione e la composizione ufficiale del Circolo di Castellaneta per continuare il lavoro collettivo già iniziato durante l’ultima campagna elettorale e iniziare a discutere seriamente di una sinistra unita e compatta, inoltre non possiamo che salutare con piacere il ritorno nella politica attiva del Dr. Leonardo Rubino complimentandoci con il risultato ottenuto, riteniamo che con una candidatura all’interno di un partito e non di una lista civica avrebbe potuto ambire a qualcosa di più concreto ( più elettori meno sponsor), comunque ora speriamo di poter lavorare insieme per il bene di Castellaneta.
Infine ma non ultimo c’e’ stato Io Sud e Udc che con Maurizio Cristini ha mantenuto il suo elettorato ma secondo noi se vuole avere lo stesso successo ottenuto alle ultime comunali deve ritornare ad essere quel movimento civico, Progetto Comune ,che tanto aveva fatto sperare ai castellanetani in nuovo modo di fare politica.
Ed e’ da qui che riparte invece SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ di Castellaneta che oltre ad essere soddisfatti della vittoria del nostro Portavoce Nichi Vendola ci accontentiamo del 5% nonostante il movimento sia nato ufficialmente a Castellaneta il 04.02.2010 e ha visto durante questi mesi il tesseramento e la partecipazione di molti giovani che non vogliono più assistere passivamente alle decisioni che riguardano il loro presente e il loro futuro è questo per noi è più importante di qualsiasi percentuale.
Attendiamo con ansia l’assemblea provinciale del PD per capire la conformazione e la composizione ufficiale del Circolo di Castellaneta per continuare il lavoro collettivo già iniziato durante l’ultima campagna elettorale e iniziare a discutere seriamente di una sinistra unita e compatta, inoltre non possiamo che salutare con piacere il ritorno nella politica attiva del Dr. Leonardo Rubino complimentandoci con il risultato ottenuto, riteniamo che con una candidatura all’interno di un partito e non di una lista civica avrebbe potuto ambire a qualcosa di più concreto ( più elettori meno sponsor), comunque ora speriamo di poter lavorare insieme per il bene di Castellaneta.
Infine ma non ultimo c’e’ stato Io Sud e Udc che con Maurizio Cristini ha mantenuto il suo elettorato ma secondo noi se vuole avere lo stesso successo ottenuto alle ultime comunali deve ritornare ad essere quel movimento civico, Progetto Comune ,che tanto aveva fatto sperare ai castellanetani in nuovo modo di fare politica.
Ed e’ da qui che riparte invece SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ di Castellaneta che oltre ad essere soddisfatti della vittoria del nostro Portavoce Nichi Vendola ci accontentiamo del 5% nonostante il movimento sia nato ufficialmente a Castellaneta il 04.02.2010 e ha visto durante questi mesi il tesseramento e la partecipazione di molti giovani che non vogliono più assistere passivamente alle decisioni che riguardano il loro presente e il loro futuro è questo per noi è più importante di qualsiasi percentuale.
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COMUNICATO STAMPA DEL 23.02.2010: REPLICA ALLE AFFERMAZIONI DEL CONSIGLIERE NARDULLI
Nostro malgrado siamo costretti a replicare al Consigliere Nardulli, proprio perche’ siamo un nuovo gruppo politico, e che ha il diritto, anche se manca di propri rappresentanti in seno al Consiglio Comunale, di difendere gli interessi dei cittadini tutti.
E’ chiaro che al Consigliere Nardulli, non ha il senso della democrazia e della partecipazione popolare ad uno strumento importante come il PUG ( tanto che lui vigilerà affinché non venga strumentalizzato in campagna elettorale sic! ) ritenendo che sia un atto da approvare nelle chiuse stanze del Municipio o in un aula Consiliare con Consiglieri tra l’altro non supportati dalla maggioranza degli elettori castellanetani ( forse Nardulli dimentica che ha vinto le elezioni per 70 voti grazie all’apparentamento con Progetto Comune defenestrati e che non hanno piu’ l’appoggio di Rochira G. e Massafra mentre hanno l’appoggio di Prenna eletto nel Centro- Sinistra e Bardinella neo acquisto proveniente da progetto comune) .
Ma poi quando dice che non è un fatto politico, che problema c’è si chiedono i cittadini e SEL ad approvare il PUG se come ha detto il Cons. Bardinella, il PUG è tecnicamente pronto al 99% ?
La verità è che il gruppo “Con il Pdl” è stato punto su un nervo scoperto da parte di S.E.L. e cioè quello della coerenza che come nel programma elettorale presentato agli elettori e nel modo di amministrare la città si fa tutto e il contrario di tutto (Berlusconi docet ), concludendo noi auguriamo al Consigliere Nardulli di mantenere l’ennesima promessa di approvazione del PUG in questi giorni, e che non ci sorprenderà sicuramente se quest’ amministrazione continuerà a disamministrare.
E’ chiaro che al Consigliere Nardulli, non ha il senso della democrazia e della partecipazione popolare ad uno strumento importante come il PUG ( tanto che lui vigilerà affinché non venga strumentalizzato in campagna elettorale sic! ) ritenendo che sia un atto da approvare nelle chiuse stanze del Municipio o in un aula Consiliare con Consiglieri tra l’altro non supportati dalla maggioranza degli elettori castellanetani ( forse Nardulli dimentica che ha vinto le elezioni per 70 voti grazie all’apparentamento con Progetto Comune defenestrati e che non hanno piu’ l’appoggio di Rochira G. e Massafra mentre hanno l’appoggio di Prenna eletto nel Centro- Sinistra e Bardinella neo acquisto proveniente da progetto comune) .
Ma poi quando dice che non è un fatto politico, che problema c’è si chiedono i cittadini e SEL ad approvare il PUG se come ha detto il Cons. Bardinella, il PUG è tecnicamente pronto al 99% ?
La verità è che il gruppo “Con il Pdl” è stato punto su un nervo scoperto da parte di S.E.L. e cioè quello della coerenza che come nel programma elettorale presentato agli elettori e nel modo di amministrare la città si fa tutto e il contrario di tutto (Berlusconi docet ), concludendo noi auguriamo al Consigliere Nardulli di mantenere l’ennesima promessa di approvazione del PUG in questi giorni, e che non ci sorprenderà sicuramente se quest’ amministrazione continuerà a disamministrare.
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COMUNICATO STAMPA DEL 20.02.2010 - SITUAZIONE PUG
Abbiamo appreso da organi di informazione, che per il Piano Urbanistico Generale di Castellaneta c’e’ stata un ulteriore seduta a “vuoto”, il che comporterà un ulteriore slittamento, alla fine di febbraio a chi sa quando, dell’approvazione in Consiglio Comunale di questo importante strumento di sviluppo e programmazione per la nostra città.
Sinistra Ecologia Libertà in merito a questa continua ed estenuante attesa e ai rimpalli di responsabilità chiede al Sindaco maggiore chiarezza, su questo fondamentale atto che riguarda la cittadinanza, altrimenti non ci resta che sperare che il gruppo “Con il Pdl” mantenga la sua promessa e cioè che non approvi il bilancio di previsione per l’anno 2010 mandando a casa questa inconcludente Amministrazione. Anche seper la verità, non ci contiamo molto, lo avevano detto anche a settembre, chiedendo “la testa” del vice Sindaco, ma il Dott. Perrone è ancora al suo posto.